Come i loro vicini del Castello, anche gli abitanti di questo zona di Robbio non potevano dare al loro rione un nome diverso; proprio nel loro centro svetta infatti l’elegante torre Sanner, in perenne attesa di essere riportata all’antico splendore. Anche se di recente costruzione (fine secolo scorso) la torre Sanner, per comune consenso, è diventata il simbolo rionale. Altri edifici importanti sono compresi nel territorio torraiolo, ma nessuno eguaglia in popolarità la suddetta torre, situata proprio nel centro dell’antico ghetto robbiese.

Altri edifici di grande interesse compresi nei confini rionali sono la villa Pallavicino in primis, con il suo splendido parco, la chiesetta votiva di san Rocco e, in modo significativo, il Palazzo Comunale che, con i colori bianco ed azzurro del suo stendardo, ha dato al Rione Torre i colori rionali.

Situato a sud – est nel territorio robbiese, la Torre non è un rione molto esteso, ma possiede un’alta concentrazione di bambini e ragazzi attivissimi, il che permette al rione di schierare nei giochi di piazza squadre sempre molto agguerrite e combattive.

Patrono rionale è il già citato San Rocco, al quale i robbiesi eressero una chiesetta votiva fuori dalle mura, affinché intercedesse a loro favore preservandoli dalla grande peste del 1630 e da tutte le grandi calamità infettive che hanno caratterizzato tutto il secolo. Nel corteo storico, il rioneTorre rappresenta un tipico borgo cinquecentesco con nobili, plebei ed armigeri.

Tradizionalmente amica del rione Campagnola, la Torre, nei primi anni del Palio, ha stretto un gemellaggio con il vicino rione Muron. La passione dei suoi dirigenti e dei suoi atleti ne fanno un rione sempre temibilissimo ed ogni anno un potenziale vincitore.